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La lotta biologica permette di combattere i nocivi dell’orto e del giardino senza ricorrere a trattamenti invasivi e pericolosi adottando un approccio naturale, efficace e rispettoso dell’ambiente.
Il principio di base infatti è prevenire o limitare gli attacchi di un elemento nocivo facendo ricorso al suo antagonista naturale, senza danneggiare gli altri insetti e rispettando la biodiversità.

Gli elementi fondamentali per la lotta biologica sono gli insetti ausiliari e i feromoni.
A seconda delle diverse problematiche corrisponde una precisa soluzione da adottare.
Tra gli insetti favorevoli troviamo la Coccinella, bipunctata e septempunctata, che protegge alberi da frutto, piante ornamentali e da balcone, siepi e cespugli, rosai, allori, verdure e ortaggi dai pidocchi.

Un’altro prezioso alleato è la Crisopa, che combatte contro afidi, tisanotteri, cocciniglie farinose, ragnetti rossi, psille, larve di dorifora e cavaiole maggiori.

Infine i nematodi, vermicelli invisibili ma assai efficaci, per una lotta contro limacce, carpocapsa, formiche, farfalla palmivora e punteruolo rosso, vermi bianchi (maggiolino) , ozzorinco adulto, mosche dei terricci, vermi grigi, larve delle dororifere, piralide del bosso, farfalla del geraneo.
Paladini del giardino difendono anche dai nocivi dell’orto.

L’applicazione degli insetti ausiliari varia a seconda della tipologia, alcuni vanno liberati direttamente sulle piante da proteggere, altri invece vanno diluiti nell’acqua e depositati tramite annaffiatura o irrorazione.

Per una lotta biologica di successo è importante agevolare l’installazione degli insetti amici dell’orto e del giardino adottando alcuni accorgimenti complementari quali l’introduzione di aiuole fiorite o ripari, in cui gli insetti possano trovare rifugio dai predatori, favorendone la permanenza e lo sviluppo.

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